intervento al menisco pretmedica

    Le lesioni al menisco sono molto frequenti e possono essere causate da traumi, avvenire durante la pratica sportiva o possono insorgere per cause degenerative.

    Trattandosi di una struttura molto importante con un ruolo fondamentale nella meccanica del nostro corpo, è importante non sottovalutare questi incidenti e intervenire tempestivamente, affidandosi a uno specialista, talvolta anche attraverso un intervento chirurgico.

    Cos’è il menisco e a cosa serve?

    Il menisco è una struttura fibrocartilaginea posta tra la tibia e il femore. Funge da “ammortizzatore” dei carichi biomeccanici tra le suddette ossa, ed è per questo che viene maggiormente sollecitato mentre si sta in piedi e durante l’esercizio fisico.

    Oltre al dolore localizzato nel ginocchio, altri sintomi di rottura del menisco possono essere il gonfiore e il blocco dell’articolazione.

    Il gonfiore è dovuto al versamento, mentre il blocco articolare può essere originato dalla presenza del frammento del menisco tra femore e tibia che, quindi, impedisce la completa estensione del ginocchio.
    In questi casi, è importante effettuare esami specifici come l’imaging a risonanza magnetica, che puo’ aiutare a individuare la diagnosi corretta e la migliore soluzione per intervenire.

    Intervento al menisco: quando effettuarlo?

    Sulla base dell’analisi della tipologia e della gravità dell’infortunio, lo specialista (il chirurgo ortopedico) puo’ proporre una terapia per curare la lesione del menisco.

    Per casi di lesioni lievi, puo’ essere possibile anche agire consigliando azioni conservative come riposo, applicazioni di ghiaccio, farmaci sotto prescrizione medica o anche fisioterapia antinfiammatoria e antalgica (tecar, laser, rinforzo del quadricipite).

    In casi gravi, invece, diventa necessario ricorrere all’intervento chirurgico data la funzione essenziale del menisco.

    Allo stesso modo, nel caso in cui il paziente sia giovane o sia un atleta, è quasi sempre consigliata l’operazione in artroscopia mentre per i pazienti al di sopra dei 50 anni si preferisce di solito un trattamento conservativo, se permesso dalla condizione della lesione che puo’, se non curata, determinare gonfiore e blocchi recidivanti.

    Gli esami specifici del caso permetteranno allo specialista di valutare, inoltre, se eseguire una operazione di sutura del tessuto fibro-cartilagineo deteriorato o la sua rimozione, nell’ottica di mantenere la maggior porzione possibile di tessuto sano.

    Intervento al menisco: quanto dura?

    Le operazioni chirurgiche al menisco avvengono di norma in artroscopia, dunque con approccio microchirurgico; in questa maniera viene rimossa la minor porzione lesionata possibile e l’intervento ha una durata di 15-20 minuti circa.

    Riabilitazione dopo intervento al menisco: quanto dura?

    Dopo un intervento chirurgico al menisco, è fondamentale effettuare fisioterapia.
    I tempi di recupero sono naturalmente molto soggettivi, e dipendono anche dal tipo di intervento subito:
    nel caso di sutura del menisco, è possibile che il paziente debba utilizzare stampelle per qualche settimana;
    nel caso di rimozione del menisco, il paziente potrà tornare a camminare dopo pochi giorni.

    Un atleta che è stato sottoposto a intervento chirurgico di rimozione potrà avere un recupero della funzionalità dell’articolazione piuttosto rapido, anche dopo un mese di fisioterapia; tuttavia dovrà proseguire con gli esercizi per la riabilitazione e con allenamenti specifici in base alla sua disciplina sportiva. Se è un atleta professionista, tornerà sicuramente ai livelli precedenti.

    La ripresa sarà invece più lenta in presenza di artrosi o di una grave rottura del menisco laterale.

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