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ETA’ FERTILE

Ogni quanto una donna in età fertile dovrebbe fare i controlli dal ginecologo?

La fertilità della donna che inizia con il menarca, il primo ciclo mestruale, è al massimo tra i 20 ed i 30 anni dopo di che inizia a diminuire lentamente e dopo i 37 con più rapidità, per interrompersi al momento della menopausa che in media si verifica attorno a 50 anni.

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ETA’ FERTILE

Ogni quanto una donna in età fertile dovrebbe fare i controlli dal ginecologo?
La fertilità della donna che inizia con il menarca, il primo ciclo mestruale, è al massimo tra i 20 ed i 30 anni dopo di che inizia a diminuire lentamente e dopo i 37 con più rapidità, per interrompersi al momento della menopausa che in media si verifica attorno a 50 anni.

Ai fini della prevenzione ogni donna dovrebbe effettuare visite periodiche di screening, in tempi che variano a seconda dell’età, della fase della vita in cui ci si trova e della presenza di familiarità per alcune patologie
In media si consiglia alle donne in età fertile di sottoporsi a un controllo ginecologico almeno una volta all’anno che può includere a volte altri controlli di routine, come ad esempio l’esame di screening del cancro del collo dell’utero e l’ecografia transvaginale.
Grazie alla visita, il ginecologo può valutare la salute riproduttiva della donna e verificare la presenza di eventuali problemi, quali infezioni, disturbi del ciclo mestruale, endometriosi, cisti ovariche, tumori etc.
Il ginecologo può fornire anche indicazioni sulla contraccezione e sulle patologie sessualmente trasmissibili.
In caso di gravidanza la donna entra in un iter di controlli differente, più assiduo per il quale vi invitiamo a leggere la sezione dedicata alla “donna in gravidanza”

 

Quali sono i controlli ginecologici di una donna in età fertile?

1. Visita ginecologica annuale: consiste nello studio degli organi genitali interni (utero, tube e ovaie) ed esterni ( vulva e vagina) con lo scopo di rilevare eventuali anomalie o segni di infezione o patologia intercorrente ; si raccomanda una visita di routine almeno una volta all’anno per tutte le donne in età fertile, anche in assenza di disturbi.
2. Pap test  e Thin Prep: sono prelievi citologici che permettono di rilevare infezioni a livello del collo dell’utero e di rilevare precocemente la presenza di alterazioni cellulari precancerose
3. HPV test: identifica le donne portatrici di un’infezione  da HPV , considerato la principale causa del tumore del collo dell’utero
4. Esame del pavimento pelvico
5. Ecografia pelvica sovrapubica e transvaginale: durante la visita ginecologica annuale è bene associare una ecografia pelvica, preferibilmente transvaginale che consente la diagnosi di una serie di condizioni quali fibromi, sospetti polipi endometriali, endometriosi, ovaio policistico, miomi, che possono avere un impatto più o meno significativo sulla vita riproduttiva di una donna.
6. Controllo dei livelli ormonali: il medico può prescrivere esami del sangue per controllare i livelli ormonali, soprattutto in caso di problemi come l’infertilità o l’irregolarità del ciclo mestruale.
7. Consulenza sulla contraccezione: il medico può fornire consulenza sulla scelta e l’uso dei metodi contraccettivi per prevenire la gravidanza non pianificata.
8. È importante ricordare che ogni donna è diversa e potrebbe avere bisogno di controlli specifici in base alle sue esigenze individuali e alla storia clinica personale.

Quali altri controlli o esami possono essere utili per una donna in età fertile?

1. visita senologica: a partire dai 20 anni è consigliabile eseguire l’autopalpazione del seno, regolarmente ; con l’aumento dell’età è consigliabile sottoporsi a ecografia mammaria (indicata per donne sotto i 45 anni) e mammografia con cadenza annuale.
2. Esami del sangue e misurazione della pressione sanguigna: una volta all’anno, insieme ad esami del colesterolo, al controllo del peso e all’attenzione per fattori dello stile di vita come la dieta e l’esercizio fisico.
3. Controllo della tiroide: la buona funzionalità della tiroide è fondamentale per la salute della donna,  Il controllo si effettua con gli esami ematochimici e con l’ecografia.
4. Visita dermatologica : una volta all’anno, più frequentemente se c’è una storia familiare di melanoma o l’abitudine di esposizione prolungata al sole.
5. Controllo cardiologico e della pressione arteriosa: fondamentale per salvaguardare dal possibile rischio di ipertensione, tipico a partire dai 50 anni d’età
6. MOC e controllo periodico delle ossa
7. Visita nutrizionale

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