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ADOLESCENZA

Quando una giovane donna dovrebbe iniziare a fare i primi controlli dal ginecologo?
Quando una giovane donna dovrebbe iniziare a fare i primi controlli dal ginecologo?
Per un’adolescente, i controlli ginecologici possono essere raccomandati a partire dall’età di 13-15 anni o quando inizia l’attività sessuale ed hanno lo scopo di prevenzione, di educazione, oltre che di diagnosi e cura.
La prima visita ginecologica, che ha lo scopo di valutare lo stato di salute degli organi genitali esterni (vagina e vulva) ed interni (utero, ovaie e tube), a volte consiste soltanto in colloquio con la paziente al fine di raccogliere informazioni sulla storia medica personale e familiare e al fine di valutare la salute sessuale e riproduttiva dell’adolescente, eventuali irregolarità del ciclo mestruale, disturbi associati al ciclo mestruale quali dismenorrea ed acne, nonché problemi endocrinologici.
Quali sono i controlli ginecologici di un’adolescente?
Esame ginecologico nelle adolescenti
Ove possibile, viene eseguito dal medico e permette dal valutazione della crescita e della maturazione dei genitali esterni ed interni, la presenza di dismenorrea, di sindrome premestruale, eventuali malformazioni, vulvovaginiti e patologie dermatologiche vulvari, nonché la presenza di irsutismo. Nel corso della visita ginecologica è possibile anche valutare la presenza di disturbi del comportamento alimentare ed informare sui metodi di regolazione della fertilità.

Studio ecografico della pelvi

Esame del seno
Le adolescenti possono iniziare a fare auto-palpazione del seno. Tuttavia, un controllo del seno da parte di un medico può essere necessario per rilevare eventuali problemi; in questa età può essere effettuato un controllo con palpazione del seno ed un esame ecografico

Esame del sangue
Un esame del sangue può essere eseguito per verificare i livelli di ormoni, controllare la funzionalità della tiroide o verificare la presenza di infezioni sessualmente trasmissibili.

Quali altri controlli o esami possono essere utili per un’adolescente?
Visita dermatologica
Permette la precoce identificazione e il controllo dei fattori di rischio e dei comportamenti individuali che favoriscono l’insorgenza di patologie, nonché la cura di diverse condizioni dermatologiche ad insorgenza nel periodo dell’adolescenza quali acne e irsutismo per esempio.

Visita endocrinologica
E’ consigliata se presentano sintomi o problemi di salute che potrebbero essere legati alla funzione endocrina del loro corpo, ad esempio:

- Ritardo della pubertà rispetto ai coetanei
- Pubertà precoce o tardiva
- Sintomi di ipotiroidismo o ipertiroidismo, come perdita o aumento di peso improvviso, affaticamento, palpitazioni, problemi di sonno, depressione o altri sintomi associati alla funzione tiroidea
- Diabete di tipo 1 o 2
- Problemi di crescita, come bassa statura o eccessiva crescita
- Disturbi ormonali come l’endometriosi, la sindrome dell’ovaio policistico o l’iperplasia surrenalica congenita

Nutrizionista
Una visita dal nutrizionista per un adolescente è consigliabile se si hanno disturbi o preoccupazioni riguardo alla sua alimentazione, dieta salute in generale, inclusa quella psicologica, ad esempio o se l’adolescente stesso sta manifestando preoccupazioni riguardo al suo peso. La visita dal nutrizionista è un ottimo modo per educare l’adolescente ad un corretto stile di vita alimentare e motorio. Durante la visita dal nutrizionista, viene valutata l’alimentazione dell’adolescente, le abitudini alimentari, eventuali allergie o intolleranze alimentari e lo stile di vita complessivo. In alcuni casi, potrebbe essere necessario suggerire anche uno psicologo per affrontare problemi specifici che possono influire sulla salute e sul benessere dell’adolescente.
Prevenzione: quali sono i controlli di prevenzione e ginecologica per un’adolescente?
- Visita ginecologica di base che può includere un Pap test
- HPV test ( test per la ricerca del Papillomavirus) un virus che può essere causa del tumore del collo dell’utero
- Vaccinazione contro il virus del Papilloma umano (HPV) è altamente consigliata per le adolescenti.
- Consulenza sulla contraccezione: se l’adolescente è sessualmente attiva, il medico dovrebbe discutere le opzioni di contraccezione per prevenire eventuali gravidanze indesiderate e/o malattie sessualmente trasmissibili.
- Test per le infezioni sessualmente trasmissibili: questi test sono utili per rilevare la presenza di infezioni come la clamidia, la
gonorrea, l’herpes genitale e l’HIV.
- Consulenza sulla nutrizione e sullo stile di vita: il medico potrebbe fornire consigli su come mantenere uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata, l’esercizio fisico e la riduzione dell’uso di alcol e tabacco.

età fertile

Quando una donna dovrebbe iniziare a fare i primi controlli dal ginecologo?
Ai fini della prevenzione ogni donna dovrebbe effettuare visite periodiche di screening, in tempi che variano a seconda dell’età, della fase della vita in cui ci si trova e della presenza di familiarità per alcune patologie
In media si consiglia alle donne in età fertile di sottoporsi a un controllo ginecologico almeno una volta all’anno che può includere a volte altri controlli di routine, come ad esempio l’esame di screening del cancro del collo dell’utero e l’ecografia transvaginale.
Grazie alla visita, il ginecologo può valutare la salute riproduttiva della donna e verificare la presenza di eventuali problemi, quali infezioni, disturbi del ciclo mestruale, endometriosi, cisti ovariche, tumori etc.
Il ginecologo può fornire anche indicazioni sulla contraccezione e sulle patologie sessualmente trasmissibili.
In caso di gravidanza la donna entra in un iter di controlli differente, più assiduo per il quale vi invitiamo a leggere la sezione dedicata alla “donna in gravidanza”
Quali sono i controlli ginecologici di una donna in età fertile?
    • Visita ginecologica annuale: consiste nello studio degli organi genitali interni (utero, tube e ovaie) ed esterni ( vulva e vagina) con lo scopo di rilevare eventuali anomalie o segni di infezione o patologia intercorrente ; si raccomanda una visita di routine almeno una volta all’anno per tutte le donne in età fertile, anche in assenza di disturbi.
    • Pap test e Thin Prep: sono prelievi citologici che permettono di rilevare infezioni a livello del collo dell’utero e di rilevare precocemente la presenza di alterazioni cellulari precancerose
    • HPV test: identifica le donne portatrici di un’infezione da HPV , considerato la principale causa del tumore del collo dell’utero
    • Esame del pavimento pelvico
    • Ecografia pelvica sovrapubica e transvaginale: durante la visita ginecologica annuale è bene associare una ecografia pelvica, preferibilmente transvaginale che consente la diagnosi di una serie di condizioni quali fibromi, sospetti polipi endometriali, endometriosi, ovaio policistico, miomi, che possono avere un impatto più o meno significativo sulla vita riproduttiva di una donna.
    • Controllo dei livelli ormonali: il medico può prescrivere esami del sangue per controllare i livelli ormonali, soprattutto in caso di problemi come l’infertilità o l’irregolarità del ciclo mestruale.
    • Consulenza sulla contraccezione: il medico può fornire consulenza sulla scelta e l’uso dei metodi contraccettivi per prevenire la gravidanza non pianificata.
    • È importante ricordare che ogni donna è diversa e potrebbe avere bisogno di controlli specifici in base alle sue esigenze individuali e alla storia clinica personale.


Quali altri controlli o esami possono essere utili per una donna in età fertile?
    • visita senologica: a partire dai 20 anni è consigliabile eseguire l’autopalpazione del seno, regolarmente ; con l’aumento dell’età è consigliabile sottoporsi a ecografia mammaria (indicata per donne sotto i 45 anni) e mammografia con cadenza annuale.
    • Esami del sangue e misurazione della pressione sanguigna: una volta all’anno, insieme ad esami del colesterolo, al controllo del peso e all’attenzione per fattori dello stile di vita come la dieta e l’esercizio fisico.
    • Controllo della tiroide: la buona funzionalità della tiroide è fondamentale per la salute della donna, Il controllo si effettua con gli esami ematochimici e con l’ecografia.
    • Visita dermatologica : una volta all’anno, più frequentemente se c’è una storia familiare di melanoma o l’abitudine di esposizione prolungata al sole.
    • Controllo cardiologico e della pressione arteriosa: fondamentale per salvaguardare dal possibile rischio di ipertensione, tipico a partire dai 50 anni d’età
    • MOC e controllo periodico delle ossa
    • Visita nutrizionale


Gravidanza

Normalmente il periodo di gestazione coincide con 40 settimane, periodo in cui il feto si sviluppa.
Le prime otto settimane sono molto importanti, dato che l’embrione forma gli organi principali: la mamma potrà avvertire sintomi quali nausea, irritabilità, stanchezza e ingrossamento del seno.
Tra le 8 e le 13 settimane inizia a cambiare il corpo della futura mamma e si differenziano gli organi sessuali del feto, a cui si formeranno le corde vocali. A questo punto si chiude il periodo più critico della gravidanza in cui c’è un alto rischio di abortività .
Dalle 13 alle 17 settimane diminuirà la stanchezza e le nausee tenderanno a scomparire, mentre il feto è completamente formato.
Dalle 17 alle 21 settimane si inizieranno a sentire i primi movimenti del bambino.
Tra le 21 e le 26 settimane la pancia inizierà ad essere abbastanza grande il bambino raddoppia il suo peso, inizia ad aprire e chiudere le palpebre e comincia a fare piccoli movimenti respiratori.
Dalle 26 settimane inizia l’ultimo trimestre della gravidanza: il bambino crescerà sempre di più e tra le 30 e le 35 settimane il bambino inizierà a posizionarsi lentamente in preparazione al parto: la mamma inizierà ad avvertire doloretti alla schiena e all’addome e le contrazioni uterine saranno più frequenti.
Tra la 35 e la 40 settimane il feto raggiungerà il completo sviluppo e solitamente si mettera in posizione con la testa incanalata nella cavità pelvica.

Ogni quanto una donna in gravidanza la dovrebbe fare i controlli dal ginecologo?
La paziente in gravidanza deve sottoporsi mensilmente alla visita ostetrica per la valutazione
• dell’andamento della gravidanza
• degli esami strumentali
• degli esami ematochimici richiesti
• di parametri come pressione e peso.
Quali sono i controlli ginecologici di una donna in gravidanza?
Diventare genitore è un’esperienza eccezionale, scatena grandi emozioni. Per viverle in assoluta tranquillità e naturalezza è importante affidarsi ad uno staff completo di ginecologo, neonatologo, ostetrica in grado di supportare, assistere e consigliare i neo genitori e soprattutto la neo mamma.
I controlli e gli esami che una donna in gravidanza dovrebbe considerare sono:
1) VISITA OSTETRICA MENSILE
2) ESAMI DI DIAGNOSI PRENATALE
– Ecografia Ostetrica I trimestre
È un esame diagnostico non invasivo che si effettua tra la 6° e la 12° settimana di gestazione. Permette di accertare il corretto impianto della gravidanza, la sua evolutivitá, il numero di embrioni.
– BITEST + NT o TEST combinato
Il Test combinato è un Test il cui risultato deriva da un calcolo statistico definito dalla combinazione di diverse variabili:
• Età materna
• Parametri Ecografici (translucenza nucale, visualizzazione osso nasale)
• Parametri biochimici (ß-HCG libera e PAPP-A) ottenuti da un prelievo di sangue materno.
Deve essere eseguito tra la 11° e 13° settimana di gestazione.
Il Test combinato ha una capacità di identificare circa l’85-90% dei feti affetti da trisomia 21 con circa il 5% di falsi positivi.
– Screening Prenatale non invasivo molecolare: Fetal DNA Test, NIPT
È un Test Prenatale non invasivo di ultima generazione che rileva la presenza di anomalie cromosomiche numeriche e strutturali, malattie genetiche fatali, analizzando una frazione di DNA fetale libero da un campione di sangue della gestante a partire dalla 10° settimana di gestazione.
– Ecografia Morfologica
L’Ecografia Morfologica costituisce attualmente parte integrante della diagnosi prenatale non invasiva. Tale valutazione viene effettuata a 19-22 settimane gestazionali.
È un importantissimo esame diagnostico che consente di valutare il corretto sviluppo morfologico di tutti gli organi ed i distretti corporei del feto:
testa, strutture intracraniche, torace, addome, omero, femore, vescica, reni, surreni, colecisti, stomaco, cuore, grandi vasi, organi genitali.
Permette di diagnosticare precocemente dei quadri malformativi di ognuno dei distretti elencati.
– Ecocardiografia Fetale
È un esame diagnostico ultraspecialistico, eseguito da medici esperti in cardiologia fetale e pediatrica, che indaga scrupolosamente la morfologia e la funzionalità cardiaca fetale e quella dei grandi vasi. Si esegue tra la 24° e la 29° settimana di gestazione.Consente lo screening e la diagnosi precoce delle cardiopatie congenite nel feto.
– Ecografia III Trimestre + Flussimetria
L’Ecografia del terzo trimestre con Flussimetria doppler, anche definita Ecografia di Accrescimento con Flussimetria, ha come obiettivo principale quello di verificare la funzionalità della placenta, il benessere del feto che ne consegue e che si riflette sul suo accrescimento.
È un esame diagnostico che si esegue tra la 29° e la 34° di gestazione e consente di valutare
• L’accrescimento del feto
• La validità degli scambi tra il distretto materno e quello fetale
• Lo stato di benessere fetale
Quali altri aspetti possono essere utili per una donna in gravidanza?
Genitori non si nasce , si diventa! Per questo i corsi di accompagnamento alla nascita si inseriscono all’interno del percorso educativo prenatale coinvolgendo sia la futura mamma che il futuro papá.
Vengono organizzati e svolti dalla figura dell’ Ostetrica con la partecipazione della figura del Ginecologo, dello Psicologo, del Neonatologo e dell’Anestesista.
Guidano la donna nel prendere coscienza delle proprie capacità nell’affrontare un momento così importante della propria vita.
Accompagnano la coppia in un percorso di conoscenza della fisiologia della gravidanza, del parto, dell’allattamento e forniscono strumenti e tecniche adeguate a superare la fisiologica paura dell’evento.
Prevenzione: quali sono i controlli di prevenzione per una donna in gravidanza?
• Visita Ostetrica
• Esame ematochimici mensili secondo il giudizio del curante
• Tamponicervico-vaginali completi + ABG
• Pap test
• Esame Urine
• Controllo del peso
• Valutazione PA
• Ecografie I trimestre con Misurazione NT
• Ecografia Morfologica
• Ecocardiografia fetale
• Ecografia Ostetrica III trimestre + Flussimetria
• CTG monitoraggio cardiotocografo

Menopausa

Sapere cosa ti aspetta mentre sei in menopausa ti aiuterà a capire e gestire i cambiamenti naturali del tuo corpo. È difficile definire e prevedere l’andamento sintomatologico della menopausa per una donna: ogni soggetto interessato, infatti, rappresenta un caso a sé stante.

Quali possono essere i sintomi della menopausa?
• Vampate di calore e sudorazione notturne
• Stanchezza o affaticamento
• Irritabilità
• Difficoltà a concentrarsi
• Emicrania
• Disturbi del sonno
• Aumento di peso
• Calo del desiderio sessuale
• Cicli mestruali irregolari (fino all’interruzione completa)
• Dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali)
• Secchezza vulvare e vaginale (ATROFIA)
• Ansia
• Depressione
• Cistiti ricorrenti
• Incontinenza urinaria o infezioni urinarie ripetute (UTI)
• Dolori articolari e dolori muscolari
• Gonfiore

Ogni donna sperimenta la menopausa in modo diverso.
E’ importante trovare un medico specializzato nel consigliare le donne durante la menopausa per aiutarti a gestire i diversi sintomi con cui si manifesterà.
Quanto durano i sintomi?
I sintomi della menopausa in genere persistono fino a quattro anni dopo l’ultimo ciclo mestruale. Per alcune donne, possono durare molto più a lungo.
Attraverso gli anni postmenopausali, la mancanza di estrogeni può causare cambiamenti fisici e psicologici e avere impatti a lungo termine sulla salute.
Scegliere il trattamento giusto è una decisione molto personale. Il tuo ginecologo ti illustrerà queste opzioni e i benefici e gli svantaggi di ognuna.
Ogni quanto una donna in menopausa dovrebbe fare i controlli dal ginecologo?
Anche se la donna entra in menopausa non vuol dire che debba smettere di sottoporsi a visite ginecologiche, anzi è molto importante sottoporsi annualmente ad una visita ginecologica ed eseguire
• Pap test
• Hpv test
• Ecografia transvaginale.
È importante che la al momento della visita ginecologica si porti in visione al ginecologo i seguenti accertamenti:
• Moc
• Mammografia ed ecografia mammaria
• Esami ematochimici: Emocromo, vit D, omocisteina, glicemia, creatininemia, azotemia, colesterolo tot, HDL, LDL, Bilirubina tot, elettroforesi proteica, esame urine, TSH
Quali altri controlli o esami possono essere utili per una donna in menopausa?
• Visita cardiologica
• ECG
Prevenzione: quali sono i controlli di prevenzione e ginecologica per una donna in menopausa?
• Visita ginecologica
• Pap test
• Hpv test
• Ecografia transvaginale
• Ecografia mammaria
• Mammografia
• Moc
• ECG
• Visita cardiologica
Esami per capire se si è entrati in menopausa:
• FSH
• Lh
• 17 beta estradiolo
• DHEA
• DHEAS
• Testosterone libero
Curiosità
Aumento di Peso
Percentuale di donne interessate: 67%
Da cosa dipende: dal calo degli estrogeni e dal conseguente tentativo dell’organismo di aumentare la sintesi dei suddetti ormoni, attraverso l’incremento di attività dell’aromatasi, ossia l’enzima del tessuto adiposo deputato alla conversione degli androgeni in estrogeni. In altre parole, di fronte a un calo degli estrogeni, l’organismo della donna in menopausa risponde con un incremento del tessuto adiposo, in quanto in tale tessuto è presente il sistema enzimatico fondamentale alla conversione degli androgeni in estrogeni.
Altre correlazioni: può essere associato anche a cause di natura psicologica, come ansia e nervosismo, le quali sfociano in crisi bulimiche.

Vampate di Calore
Rappresentano il disturbo più classico della menopausa.
Colpiscono più dell’70% delle donne, perdurano in media per un paio d’anni, ma in un 25% dei casi possono persistere per anche più di 5 anni.
Percentuale di donne interessate: >70%
Caratteristiche: Si manifestano con una sensazione di calore intenso che percorre tutto il corpo come un’onda; tale calore dura dai 30 secondi ai 3 minuti e termina solitamente con sudori freddi.
Le vampate di calore possono ripetersi diverse volte nell’arco di un giorno; il numero giornaliero di episodi, infatti, può arrivare anche a 15-20.
Le vampate di calore notturne disturbano il sonno, provocando insonnia.
Associazioni: si associano spesso a palpitazioni.
Artralgia e Dolori Muscolari
Percentuale di donne interessate: 83%
Da cosa dipendono: con molta probabilità, sono strettamente correlate al calo degli estrogeni.
Caratteristiche: riducono l’elasticità e la motilità delle articolazioni.
Facilità all’Affaticamento
Percentuale di donne interessate: 43%
Caratteristiche: è un sintomo di entità variabile, che in genere dipende da aspetti caratteriali preesistenti e/o da fattori socio-ambientali concomitanti.
Irritabilità e Nervosismo
Percentuale di donne interessate: 49% e 47%
Da cosa dipendono: sicuramente dall’insonnia e dai deficit ormonali tipici della menopausa.
In alcune donne, è anche espressione del disagio che sviluppa la donna di fronte alla perdita della fertilità e della “giovinezza”.
Sudorazione Notturna
Percentuale di donne interessate: 44%
Caratteristiche: è associata al fenomeno delle vampate notturne.
Conseguenze: è di disturbo al sonno notturno, quindi una potenziale causa d’insonnia.
Cefalea
Percentuale di donne interessate: 45%
Da cosa dipende: si riscontra più spesso nelle donne con maggiori episodi di vampate di calore, sudorazione notturna e insonnia.
Insonnia
Percentuale di donne interessate: 38%
Da cosa dipende: dalle alterazioni ormonali e dalla vampate di calore notturne.
Calo dell’Umore (Depressione)
Percentuale di donne interessate: 33%
Palpitazioni
Percentuale di donne interessate: 46%
Caratteristiche: sono conseguenza di un aumento improvviso della frequenza cardiaca; in genere, sono transitorie.
Associazioni: possono accompagnare le vampate di calore.
Dolore Durante i Rapporti Sessuali (Dispareunia)
Percentuale di donne interessate: 33%
Da cosa dipende: dall’atrofia vaginale.
Disturbi Urinari
Percentuale di donne interessate: 38%
Da cosa dipendono: dall’alterazione dei tessuti connettivi che costituiscono vescica, uretra e tutte le altre strutture anatomiche deputate all’eliminazione dell’urina.
Secchezza Vaginale
Percentuale di donne interessate: 26%
Da cosa dipende: dall’atrofia vaginale.
Quali sono i possibil trattamenti?
Terapia ormonale sostitutiva sistemica o locale
Lo scopo della terapia ormonale sostitutiva (TOS) è quello di sostituire l’estrogeno che diminuisce nel tuo corpo durante la menopausa
La TOS è disponibile in forma di compresse o come cerotti o gel. La TOS non è adatta ad alcune donne. Dopo un’accurata visita, sarà il vostro ginecologo a confermarvi che questa terapia è adatta a voi e a darvi tutte le indicazioni utili sul trattamento più indicato.

Trattamenti con ormoni bioidentici sistemici o locali
Le terapie ormonali sono viste spesso con diffidenza, perché gli ormoni di sintesi sono simili nella struttura a quelli naturali, ma non perfettamente sovrapponibili.
Una nuova strada c’è: usare molecole del tutto identiche a quelle umane. Gli Ormoni bio-identici, per l’appunto, sono copie identiche degli ormoni umani che vengono assolutamente recepite dal corpo come naturali.
Sono costruiti in tutto e per tutto come gli ormoni secreti dal corpo. Possono essere formulati come terapie orali sistemiche; come terapi topiche in gel o in crema;
Uno dei vantaggi della terapia a base di Ormoni Bioidentici (BHRT) è quello di cucire addosso ad ogni singola paziente – attraverso precisi calcoli che incrociano variabili come dosaggi ormonali, peso ed altezza -la perfetta percentuale di ogni ormone ed il preciso equilibrio esattamente come un vestito su misura! Possono essere somministrati sia per via topica che per via sistemica.

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